L'AssurdaMente

Pensieri sensatamente senza senso.

Forma

Forma a forma. Forma ha forma. Forma e forma. Forma è forma.
Forma in quanto percezione. Forma in quanto modellazione. Forma in forma. Forma per forma. Forma strutturante. Forma deformante. Forma ingannatrice. Forma chiarificatrice.
Forma come mezzo. Forma come fine.
Forma a forma. Forma ha forma. Forma e forma. Forma è forma.

Conoscenza e comprensione.

Capire. Comprendere. Fare proprio. Giustificare.
Venire a conoscenza. Rendere manifesto. Prendere come noto. Superare l’ignoranza.
V’è reale differenza tra il conoscere e il capire?
Conoscere è prendere atto, accettare che una cosa sia tale. Capire è avere la presunzione di “sapere” perché è tale.
Ma allora capire non è altro che un diverso livello di conoscere?
Cosa v’è di più nel capire che nel conoscere? La presunzione, presunzione, di possedere, inteso come avere possesso e dunque poter manipolare, un certo fatto forse?
Il capire non è allora altro che una beffa. Niente di nuovo dunque si ottiene con la comprensione più che con la conoscenza?

Comprendere non è altro che conoscere?

Tornare al vecchio con animo nuovo.

Imprevedibile

Ciò che non può essere preveduto. Praevidere. 
Essere capaci o meno di giudicare o meno plausibile un data ipotesi in base a taluni elementi.

Risulta dunque che nell’atto del prevedere v’è una preventiva analisi di quelli che sono gli elementi a disposizione. È tuttavia da considerarsi l’evidenza di tali elementi rispetto al contesto e quanto ciò ne determini una corretta valutazione.

Un ulteriore aspetto rilevante è quanto la pianificazione correlata alla previsione sia o meno accurata, ossia quanto siano dettagliati l’esame preventivo compiuto e la conseguente determinazione delle azioni.

L’imprevisto è determinato dal previsto.

Ma questo non garantisce che prevedibilità. È infatti quasi certamente impossibile determinare tutte le possibilità. Ad ogni livello la quantità di interazioni che entrano in gioco cresce “esponenzialmente”.

Non si può dunque pretendere di controllare ogni imprevisto. L’analisi delle variabili non può mai essere esaustiva.

L’imprevedibile è imprevedibile.

Progetto

La ricostituzione di un progetto. Vi sono realtà floride che però per taluni o tal altri accidenti tendono a sgretolarsi.
È necessario dunque, all’insorgere dell’intenzione di ricostituire esse, cercare di ripartire. In tal senso si deve guardare con rispetto a ciò che è stato, ponendo attenzione al non cadere nell’emulazione passiva.
Il contesto infatti in cui ciò accade è diverso.
Non si può ricostruire un vaso avendo perso dei pezzi. Si può costruire qualcosa di nuovo con la materia che si ha a disposizione, qualcosa che viene da ciò che è stato, che racchiude ciò che è stato, che da forma a ciò che è.

A tal fine urge l’interrogarsi sulla materia. Trascendere la superficialità di essa.  I bisogni da soddisfare sono i bisogni che derivano dalla sostanza. Esistenza in funzione dell’essenza. 

La costruzione di un progetto dunque memore ma che guardi ai destinatari, che guardi alla loro essenza. 

Crisi

Apparentemente. Sembianza. Parzialità. Benessere.

La crisi in senso stretto è quella fase in cui urge in maniera violenta una decisione, un passaggio da un stato ad un altro, che possa essere fatto in senso positivo o negativo. La crisi è in senso stretto una fase sostanziale del morbo, del malessere. In senso più ampio può riferirsi ad male di natura differente. Emotivo. Pragmatico. Psicofisico. Sociale. Economico. 
In generale indica un “momento”, per quanto lungo possa essere, in cui vi è un mutamento, la ricerca di un equilibrio diverso.

Il superamento (se di superamento ha senso parlare) di una crisi ha due livelli.
Un primo livello quello apparente. Le crisi ha infatti sempre una componente manifesta. Sia essa più o meno percettibile c’è sempre. Si tratta dunque della scomparsa in toto di tali sintomatologie, oppure la conversione. In tal si può davvero parlare di superamento? Oppure si è solo di fronte ad un nuovo aspetto della crisi? O ad una “nuova” crisi?
Un secondo livello è quello non apparente. Lì v’è una presa di posizione. Una presa di consapevolezza dello stato attuale.  Un superamento che è il superamento delle criticità.

Crisi è crisi. Crisi in crisi.  Crisi in sé.

Crisi che generano crisi.

Umiliazione

Umiliare. Sminuire. Guardare dall’alto in basso. Rendere percettibile ciò che c’è di sbagliato. Deridere. Mortificare.

Umiliazione. Negativo. Passivo. Senza possibilità di rivalsa. Lesione alla dignità. Essere umiliati, nel profondo. Essere scherniti.

Eppure v’è una accezione “nuova”. Umiliatevi. Rendersi conto dei propri limiti. Riconoscere la vera qualità dell’essere.  Fare un passo indietro. Mettere da parte se stessi. Mettersi al servizio, incondizionatamente. Acquisire una dignità diversa.

Rallentamento

Rallentamento. Stato di esistenza parziale. Condizione patologica indotta, inducibile. Riduzione di certune facoltà. Parzialità. Mentale. Fisica. Precettiva. Morale.

Consapevolezza alternativa della realtà. Interna ed esterna. Prospettiva alternativa.


Sospensione. Oblio. Definitivo. Momementaneo. Cronico. Eccezionale.

Autoindotto. Ricercato. Sperato. Inflitto. Piacevole. Subito.

Ral ralle rellent rallenta rallentamento.

Esterne interazioni superficiali. Attimi. Formalità. Oneri. Obblighi. Soddisfazioni. Costume. Onori. Cortesie. Convenzioni. Interne interazioni profonde.

Deviazione

Andare fuori dalla via. Uscire dalla strada maestra. In senso stretto. In senso figurato. Modificare il percorso prestabilito.
Per accidenti.  Per incidenti. Per incontri. Per cambiamenti nella lista di ciò che è da raggiungere.
Deviazione mentale. Breve deviazione. Deviazione sostanziale. Deviazione definitiva. Deviazione momentanea.
Per aggirare un ostacolo. Per evitare un ostacolo.
Mutamento di direzione attivo. Passivo. Imposto. Auto imposto. Per necessità.  Per piacere.
Ciò che porta fuori della strada in percorrenza.